Come eliminare confezioni di plastica: lo shampoo solido !

Era da qualche tempo che guardavo con qualche “sospetto” lo shampoo sottoforma di saponetta, e siccome questo prodotto non sono mai riuscita ad “autoprodurlo”, l’unico modo per non comprare plasdocciatica era di provare questa soluzione.

Col mio Gruppo d’Acquisto guardo i prodotti della Saponaria e mi decido per ‘acquisto.

La prima cosa che mi sono detta è “perchè non ci ho pensato prima?”. Pensavo che questo shampoo non fosse all’altezza e che rendesse i capelli molto secchi: al contrario è un ottimo prodotto, pratico anche da viaggio ! Come sempre, provare per credere !

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Ho scoperto…un ecopensar in Brasile

Curiosando qua e là come mio solito, ho scoperto che esiste un sito dal nome familiare che mi ha subito incuriosito …

1 si chiama ecopensar.com.br ed i temi trattati sono quelli che ovviamente riguardano l’ecologia, la vita “sostenibile” ed in mundo verde, merita andarlo a vedere.

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Ammorbidente per il bucato a base di acido citrico

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Come spesso capita, più facile a farsi che a dirsi: 100 gr di acido citrico sciolti in 1 Lt di acqua distillata !

A piacere aggiungere olii essenziali ed agitare prima dell’uso (gli olli essenziali non si dissolvono ma tendono a rimanete a galla nel liquido). Mettere il liquido nella vaschetta dell’ammorbidente, basta un misurino per togliere il calcare dall’acqua e rendere quindi più morbido il bucato.


Message in a bottle

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In Inghilterra se ricicli la plastica ti regalano un tablet : un’originale iniziativa per stimolare il riciclo tra gli abitanti di  Christchurch e East Dorset, nel Regno Unito (www.inabottle.it). Il servizio di raccolta dei rifiuti Recycle for Dorset ha messo in palio un iPad per i cittadini che si impegnano a riciclare la plastica e lo diranno con un messaggio in bottigliaImpegnarsi a riciclare la plastica e avere la possibilita’ di vincere un iPad Air. Questa l’iniziativa, dedicata agli abitanti  di Christchurch e East Dorset, sviluppata dal Dorset Waste Partnership, il servizio di raccolta dei rifiuti locale. Per partecipare a questo concorso, la Plastic Pledge Competition, i cittadini devono inviare un messaggio in una bottiglia di plastica nel quale dichiarano di impegnarsi a riciclare di piu’ nel 2014, e infilare la bottiglia nell’apposito contenitore della raccolta differenziata. I bigliettini saranno raccolti presso il centro di smistamento del Dorset Waste Partnership, dove sara’ estratto a sorte il vincitore. Il fortunato primo estratto ricevera’ un iPad Air, mentre i successivi quattro estratti riceveranno ciascuno 50 £ in buoni d’acquisto.

Sustainable development“La Plastic Pledge competition mira a ricordare ai residenti quanti rifiuti possono essere riciclati grazie al Recycle for Dorset, il servizio di raccolta dei rifiuti, che raccoglie bottiglie di plastica, vasetti, vaschette e vassoi.” Ha commentato Cllr Hilary Cox, presidente del comitato del DWP, “e’ una possibilita’ che vogliamo dare a tutti i residenti che hanno fatto un buon lavoro aiutandoci ad aumentare la percentuale di rifiuti riciclati a Christchurch e East Dorset, che e’ arrivata a piu’ del 60 per cento, e per permettergli di ottenere qualcosa in cambio dei loro sforzi.”


Triclosan: attenzione all’uso dei saponi e detersivi che lo contengono !

 

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Il cosidditto detergente antibatterico (triclosan) con ogni probabilità non è più efficace di un normale sapone; la FDA (Food and Drug Administration) ammette di non avere prove che i saponi che lo contengono siano davvero in grado di eliminare germi e batteri.

Circa il 75 per cento di saponi antibatterici liquidi e il 30 per cento dei solidi utilizzano il triclosan come ingrediente attivo. Il farmaco era un tempo usato esclusivamente in ambito ospedaliero, successivamente  è stato adottato dai produttori di saponi nel corso del ’90 per un volume di affari pari a 1 miliardo di dollari. Dopo il sapone il tricolosan è stato aggiunto anche a una serie di prodotti per l’igiene quali le salviette, il gel per pulire le mani oppure su taglieri, materassi e in ogni sorta di articolo per la casa, arrivando a uno uso eccessivo.

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Sono vari i motivi per cui è opportuno pensare bene prima di utilizzare dei prodotti di questo tipo e per approfondire l’argomento vi rimando a questo link dove si viene a conoscenza anche della dannosità per l’uomo e per l’ambiente che ne deriva.


Il mondo delle energie rinnovabili

L’Italia potrebbe in futuro assurgere all’importanza che oggi i Paesi del Medioriente occupano nello scacchiere internazionale? Forse sì. Ma come, visto che il nostro Paese non è certo ricco di petrolio come la varie Iraq, Iran ed Arabia? Il merito di quest’opportunità che tocca solo a noi italiani cogliere è tutto nelle energie rinnovabili: il solare e l’eolico in primis. Risorse di cui il nostro Paese, ed in special modo il sud Italia è ricchissimo ed in misura illimitata.

Ma lo sfruttamento di queste energie richiede da un lato dei tecnici in grado montare e monitorare gli impianti di trasformazione energetica, dall’altro richiede anche dei professionisti che possano essere messi a capo delle strutture operative e commerciali di quello che è, al pari degli altri, un business.

Proprio nell’ottica di formare figure professionali adatte a queste esigenze aziendali si stanno indirizzando molte università, una corso di laurea sicuramente orientato a tal fine è “Ingegneria energetica” dell’Università di Bologna.

 


Spugna di luffa…ecologica e non solo

luffa

 

Era da molto tempo che guardavo con interesse questo strano oggetto, e non l’ho mai comprato nonostante stessi cercando un modo per non gettare sempre la spugna ! Grazie al nostro GAS (Gruppo Acquisto Solidale) mentre facevo un ordine con Bensos di prodotti per l’igiene personale e per la casa, mi sono imbattuta nuovamente nella luffa che finalmente ho acquistato più che altro per soddisfare la mia curiosità. Gli utilizzi di questa spugna possono essere per l’igiene personale (ma non la consiglio vivamente perchè una paglietta è più morbida, ma dipende dai gusti ! ) e per lavare i piatti o in cucina in generale; in realtà io ne utilizzo una anche per la pulizia del bagno perchè toglie bene il calcare senza graffiare le superfici.

Luffa (1)

La luffa non è altro che una sorta di zucchina che al momento della completa maturazione si disidrata perdendo gran parte del suo peso. Ciò che resta è esclusivamente il corpo fibroso che costituisce la parte spugnosa. Il frutto viene raccolto, lasciato seccare e sbucciato, gli vengono tolti i semi e i residui di polpa. Quello che ne resta è il fitto reticolo interno di fibre, secche, legnose e molto leggere, che una volta immerse in acqua si rigonfiano, ammorbidendosi e diventando un’ottima spugna.

Di tanto in tanto faccio bollire per qualche minuto la luffa in un pò d’acqua giusto per disinfettarla e torna come nuova. Ho scoperto che la pianta si può facilmente coltivare anche in vaso perciò il prossimo passo è quello di autoprodurla 😉

Se ci riesco lo racconterò volentieri.

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Cure naturali

Riporto con piacere ciò che è arrivato in redazione a proposito di cure naturali e rimedi contro i malanni di stagione:


Infografica

Infografica a cura di Cure-Naturali.it


Eco idee per il Natale…la cucina di cartone reciclato

Ero in cerca di eco idee per il regalo di Natale per mia figlia (6 anni), e ho scovato sul web questa idea che secondo me è di facile realizzazione, ecologica e sicuramente originalissima 😉

Guardate voi stessi, le immagini parlano da sole …

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Addobbi di Natale con carta reciclata

Prima di tutto bisogna procurarsi del cartoncino, io ad esempio ho utilizzato la copertina di vecchie riviste.
Si ritagliano dei rettangoli di 3 misure diverse: per fare una pallina ci vogliono un rettangolo corto, 2 medi e 2 lunghi; la misura dipende da quanto si vuole fare grande l’addobbo, in questo caso io ho usato:

. 1 rettangolo di lunghezza 8 e larghezza 1,5 cm
. 2 rettangoli di lunghezza 15 e larghezza 1,5 cm
. 2 rettangoli di lunghezza 22 e larghezza 1,5 cm

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