Sai cos’è il pomander ?

Eccolo. Questo strano oggetto fai da te è in realtà un ottimo deodorante per l’ambiente molto adatto per questa stagione; con l’arrivo delle prime arance infatti è possibile fare in casa questo oggetto decorativo e dal piacevole profumo aromatico.

Basta procurarsi un’arancia e dei chiodi di garofano (c’è chi usa anche qualche stecca di cannella da annodare insieme al fiocco che sorregge il pomander). Basta piantare i chiodi di garofano nell’arancia seguendo un proprio disegno oppure dividendo l’arancia in spicchi così da poter annodare e abbellire il frutto con un fiocco.

Ci sono molti modi per eseguire le decorazioni ma sicuramente ciò che accomuna ogni tipo di pomander è il profumo!

Consiglio: se lo avvicini ad una fonte di calore (stufa o calorifero), l’aroma diventa più intenso, ma ATTENZIONE, ho detto avvicinare!

Nota negativa: per quanto a lungo possa mantenersi un prodotto “fresco” come un arancia, ricordate che il vostro pomander potrà rimanere integro per 15 gg al massimo, dopodichè il frutto comincierà inesorabilmente a fare un pò di muffa!

 

Spazio Riciclo 2.0: una nuova rubrica di ecopensare

Perchè buttare quando si può riciclare ? Re-inventare un oggetto e dargli nuova vita non solo è ecologico ma è assolutamente divertente ! Diamo spazio quindi a ciò che i lettori di ecopensare ci vogliono inviare: tutorial, foto, immagini, disegni, tutto quello che la fantasia ha sviluppato e creato riciclando oggetti destinati ad essere gettati.

Mandate tutto a ecopensare@gmail.com, il materiale che ci invierete verrà pubblicato sul blog !

Eco app

Vi segnalo Ecoo un magazine che pensa ‘verde’, che oggi sbarca su iPhone con una nuova green app totalmente gratuita per essere informato sempre e ovunque su tutti i temi riguardanti ecologia e ambiente.
Ecoo è un magazine interamente e completamente green. Ogni giorno sul sito sono pubblicate news e interessanti approfondimenti incentrati sull’ecologia e sull’ambiente. Oltre alle ultime notizie, ogni giorno saranno presentati focus e guide pratiche per ‘vivere secondo natura’.

Per chi poi come me non possiede mezzi troppo tecnologici ma antichissimi cellulari (ricorderete?), ci si accontenta della banale carta o del web navigando dal PC di casa.

 

 

 

http://www.designmag.it/articolo/ecoo-app-per-iphone-per-essere-sempre-informati-su-ecologia-e-ambiente/18869/

Verdura fai da te

Segnatevi questo sito http://beta.growtheplanet.com/it/ è non avrete più scuse per dire che NON avete il pollice verde.

E’ un nuovo modo per fare il proprio orto ma con l’ausilio della tecnologia e della community: in un mondo in cui social network e globalizzazione sono sempre più importanti, questo di grow the planet è invece un bell’esempio per usare bene la tecnologia. In sintesi: voi vi iscrivete, gratis, poi dite come vorreste costruire il vostro orto e la community vi aiuta: vi mandano i semi, vi danno consigli, vi insegnano nuove ricette.
Il sito fornisce anche informazioni in tempo reale sulle condizioni meteo nella zona del proprio orto e sulle misure da prendere in caso di eventi atmosferici estremi.
Potete inserire anche l’opzione di geolocalizzazione del vostro orto così da individuare altri amici che stanno coltivando vicino a voi !!
Il fine? A Better World. Un mondo migliore: più salute (chi mangia sano va lontano); si inquina di meno; si rispettano gli equilibri naturali, si incentiva la biodiversità, si presidiano le eccellenze del territorio, si scoprono nuovi sapori e nuovi modi per stare insieme. E si mangiano cose buone.
Di questi tempi, poi, risparmiare sulla spesa non è male.
Allora, bando al pollice verde, ci pensa grow the planet che ti prepara anche il diario della coltivazione. Ma non solo: il sito offre anche una guida alla dispensa, ti spiegano come conservare i prodotti e c’è una sezione riservata al fai da te naturale: dal detersivo con cui lavare i piatti alle schede tecniche, davvero fatto benissimo, che ti spiegano tutto sui singoli prodotti, dal nome latino della pianta, alla temperatura adatta alla germinazione, dalla profondità della semina alla distanza tra le fila.

fonte: www.rovigooggi.it/articolo/2012-10-05/verdura-fai-da-te-la-community-ti-aiuta/#.UHVMjy4j4g4

Come si coltiva l’aloe vera

Ho letto un articolo che riporto qui sotto su come coltivare in vaso la preziosa pianta:

“sono piuttosto note le proprietà della splendida pianta Aloe vera, usata da almeno da 5000 anni dalle più arcaiche società umane: il segreto è tutto nel suo prezioso gel; la domanda però è: come si coltiva l’aloe?

Non c’è bisogno del vero pollice verde di un giardiniere professionista, è bene tenere presenta qualche accortezza, sopratutto se si decide di farla crescere partendo dal seme: la scelta del periodo di semina, del vaso, del terriccio, della posizione, influiranno parecchio sulla resa della vostra preziosa pianta di Aloe. Se infatti decidete di darvi alla semina, fatelo nel mese di marzo, massimo metà aprile (a seconda del clima) preparando un terriccio per piante grasse (non date litri d’acqua al vostro Aloe, ne basta veramente poca) e cercando di mantenere una temperatura tra i 20 e i 22 gradi: questi accorgimenti sono fondamentali per far germinare i semi.

Se in alternativa volete trapiantare le piantarole dal vaso di casa di nonna, certamente la procedura diventa più semplice e più complessa allo stesso tempo: vanno scelti solo i germogli laterali, che vanno recisi solo in estate (quando la pianta è al picco della sua forza e di conseguenza non soffre troppo il “taglio”) e fatti asciugare per un paio di giorni prima di invasarli.

La giovane piantina va asportata facendo attenzione alla pianta madre, utilizzando un coltello affilato e molta, molta, delicatezza; il riposo forzato del germoglio per tre giorni (anche una settimana), preferibilmente al buio, serve a far “rimarginare le ferite” fatte alla pianta, evitandole di marcire; dopodichè può essere invasato in un terriccio composto da torba e sabbia per un anno circa, quando potrete ritenerla adulta e “pronta” a un vaso più grande e un terriccio più generico.

In quanto vivente, anche l’Aloe subisce lo stress: il taglio, il travaso, sono tutte operazioni che un essere biologico soffre, perchè l’Aloe non dovrebbe? Datele tempo, luce e pochissima acqua e vi concederà grosse soddisfazioni”.

 

Fonte: www.ecoblog.it

 

 

lacampagnadicasatua.it

Ho scoperto questo sito davvero molto pratico per chi ha poco tempo e ha voglia di comprare prodotti freschi a km zero, ma sopratutto per chi abita tra le province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Latina. Un gruppo di produttori si è infatti unito per vendere i loro prodotti e portarli (gratis con un minimo d’ordine) direttamente a casa propria. L’idea non è certo una novità per chi ama il genere, ma queste cooperative oggi più che mai sono una nuova realtà per chi preferisce il bio e la praticità di averlo senza dovere uscire di casa.

 

www.lacampagnadicasatua.it