Cactus anti-radiazioni

Già negli anni ’80 alcuni ricercatori statunitensi hanno fatto degli studi su alcune persone che passavano diverse ore davanti ad un monitor e hanno scoperto che, sistemando vicino allo loro postazione una pianta di cactus, queste persone accusavano minori segnali di stanchezza e soffrivano meno di emicrania. Pare che le caratteristiche della pianta permettano l’assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche!

Se leggenda o meno non mi è dato appurarlo, ma diverse fonti danno comunque questa pianta come rimedio benefico per chi passa diverse ore davanti ad un pc, non dimenticando che esistono piante specifiche da appartamento con funzioni anti-inquinamento che migliorano la qualità dell’aria che respiriamo in casa nostra.

Per potenziare l’effetto del detersivo per il bucato

Se il risultato del vostro bucato non vi soddisfa vi consiglio di ottimizzarlo aggiungendo alla vaschetta del detersivo questi ingredienti a seconda di ciò volete ottenere:

  • se il bucato rimane grigio, aggiungere nella vaschetta 1/2 bicchiere di alcool rosa o bianco
  • se rimane l’odore di sudore, in questo caso l’unico vero rimedio è l’ammollo prima della lavatrice con un 1 chucchiaino di bicarbonato, oppure spruzzare un pò di aceto bianco nella zona del tessuto da trattare poi mettere in lavatrice
  • se non è sufficientemente bianco, aggiungere nella vaschetta del detersivo il percarbonato di sodio e (facoltatico) 1 cucchiaino di sale grosso
  • per smacchiare a fondo, aggiungere nella vaschetta del detersivo 2 cucchiai di soda solvay e 2 cucchiai di sale grosso

Fonte:  vivereverde.blogspot.com

Contro la caduta dei capelli una ricetta della nonna

Una vecchia ricetta della nonna vede l’utilizzo dell’ortica nel trattamento della caduta dei capelli: l’ortica è infatti molto utilizzata per la cura e la bellezza dei capelli perchè ricca di sali inorganici, zolfo, vitamine e provitamine che ne rinforzano la struttura ma anche previene la forfora ed è un ottimo antiseborraico.

Prevalentemente si utilizzano le foglie di questa pianta per fare delle frizioni ad azione rinforzante: in 1 lt d’acqua di fanno bollire per circa 20 minuti 30 gr di foglie di ortica e 50 gr di radice di bardana. Si lascia in infusione almeno 1 giorno poi si filtra il liquido che verrà utilizzato per frizionare i capelli prima dell’ultimo risciacquo dopo lo shampoo.

Obsolescenza programmata: fatti per non durare

Ho letto qualche tempo fa su una rivista un articolo molto interessante sull’obsolescenza programmata, ne avete mai sentito parlare?

In realtà con questo termine non si vuol far altro che definire la situazione consumistica legata al nostro tempo: l’abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, la usiamo e la buttiamo via con altrettanta facilità con la quale ne entriamo in possesso, ci arrabbiamo quando non va più e corriamo sempre ad acquistarne un’altra non appena esce un nuovo modello per archiviare quella “obsoleta” appunto:  ecco la tecnologia di oggi, sfacciatamente debole se usata troppo, incredibilmente volubile per stare al passo con la sua stessa specie e meravigliosamente usa e getta, in linea con la mentalità odierna. Quando si compra un nuvo PC ad esempio, siamo inconsapevolmente coscienti che questo tra qualche mese verrà soppiantato da un nuovo modello, ma come mai le macchine che compriamo oggi (gli elettrodomestici come le automobili e tanto altro ancora) è fatto per non durare? Siamo di fronte ad una vera e propria organizzazione creata alle spalle del povero consumatore, la quale per mantenere costante il proprio obiettivo di vendere a scapito di ogni etica, crea un prodotto con scadenza più o meno breve, come lo yogurt!

Riparatori e artisti del fai da te, unitevi!

A questo proposito vi segnalo un video che…parla sa solo!

 

Minimo Impatto

Vi segnalo un sito sul quale spesso mi rifornisco di alcuni eco-ingredienti (acido citrico, percarbonato di sodio, ecc…). Acquistando qui i prodotti sapete che dietro c’è un’azienda che è attenta all’impatto ambientale e troverete anche saponi, detergenti, detersivi, eco pannolini, posate e stoviglie usa e getta biodegradabili, fitocosmesi, cura del corpo, eco-design, consulenza ambientale, giochi per bambini e prodotti ad energia solare.

Ai lettori di ecopensare è previsto uno sconto dell’8% da utilizzare per tutto il 2012: al momento dell’ordine per ottenere lo sconto è necessario scrivere “ecopensare“, e cliccare l’OK accanto all’apposito spazio (limitazioni sui prodotti già in offerta).

www.minimoimpatto.com

Percarbonato di sodio: sbiancante e igienizzante ecologico per il bucato

In molti avranno sentito parlare più che altro di perborato di sodio che l’industria dei detersivi di oggi ha sostituito con il percarbonato di sodio, in altre parole l’ossigeno attivo di cui molti prodotti commerciali fanno lustro. In breve è il componente dei detergenti sbiancanti ed igienizzanti ma la vera arte del fai da te ecologico è trovarlo puro: infatti il percarbonato, se dissociato a profumi, enzimi, tensioattivi e sbiancanti ottici non è inquinante. Si trova sottoforma di polvere granulare bianca, attivo già a 40° non ingiallisce i capi come la candeggina, è inodore, migliora i lavaggi in presenza di acque particolarmente dure e calcaree, in lavatrice ne basta un cucchiaino scarso nella vaschetta insieme al detersivo; io generalmente lo acquisto on line su OfficinaNaturae o Minimo Impatto ma per fortuna ora si riesce a trovare anche in alcuni (rari) negozi che vendono prodotti naturali.

Consiglio: i capi particolarmente sporchi si possono lasciare in ammollo con una punta di un cucchiaino di percarbonato, oltre a sbiancare e igienizzare lascia i tessuti più morbidi.

Disincrostante WC con bicarbonato

Questa ricetta è utile per togliere il fondo nero del WC incrostato: io faccio una pasta unendo una tazza di bicarbonato, 2 o 3 cucchiai di detersivo per piatti e acqua ossigenata da un minimo di 40V. Se ne ottiene un composto da mattere sulla spugna o sullo scopino del wc e poi strofinare, adatto per pulire, disinfettare e sbiancare il WC.

 

Panetto di marsiglia: la base per i saponi fai da te

Sono un’affezionata lettrice di un sito che si chiama “la regina del sapone” secondo me molto utile dove ho imparato a fare questo panetto di marsiglia che utilizzo come base sia per il detersivo per delicati (ma anche come detersivo tradizionale per lavatrice) e nello spruzzino come sgrassatore per le superfici. Il procedimento è facilissimo e piuttosto veloce ma un avvertimento è dovuto: procuratevi il vero sapone di marsiglia al 100%, cioè un sapone che non contenga il cosiddetto sego di bue o Sodium Tallowate; anche se la definizione è orribile, questo triste componente lo contengono quasi tutti i saponi commerciali. Meglio scegliere quindi il vero marsiglia che, tutt’al più, può contenere olio di oliva o di palma (in realtà è facile trovarlo anche al supermercato ma diciamo che in linea di massima sarebbe meglio evitare le “grandi marche” perchè non utilizzano componenti naturali al 100%).

Detto questo occorrono:

  • 50 gr di sapone di marsiglia grattugiato (io lo grattugio con la grattugia per il formaggio)
  • 2 cucchiai di soda Solvay
  • 1 lt di acqua

Si uniscono tutti gli ingredienti in un pentolino, si mescola e si lascia riposare il tutto chiuso da un coperchio anche una notte intera o comunque almeno un paio d’ore. Si mette poi il pentolino sul fuoco senza farlo bollire mescolando di tanto in tanto fino a che il sapone non si è sciolto ed il composto non è diventato quasi limpido. Ancora caldo lo versate in un recipiente o vaschetta (vedi foto) in modo che poi vi sarà facile prenderne qualche cucchiaio all’occorrenza.

Una volta raffreddato avrà la consistenza di un budino, ed ecco finita la nostra base per fare i saponi che si potrà conservare così per alcuni mesi senza deteriorarsi.

Bucato a mano e lavatrice:

  • 150 gr della base di sapone di marsiglia
  • mezzo lt d’acqua

Si fa sciogliere in un pentolino il panetto senza far bollire l’acqua mescolando di tanto in tanto. Una volta raffreddato aggiungo circa 15 gocce di olio essenziale di lavanda e lo metto nel flacone (opportunamente reciclato).

Consiglio: siccome qualche lettore mi ha comunicato che il sapone potrebbe risultare tropo denso, io consiglio di attenersi strettamente alle dosi indicate, di utilizzare un sapone 100% naturale, e se il prodotto infine risulta comunque troppo denso aggiungere un pò d’acuqa e agitare bene il flacone prima di metterlo nella vaschetta apposita della lavatrice!

Sgrassatore spray:

come sopra ma anzichè la lavanda si può usare un altro olio essenziale a piacere.

Detersivo per pavimenti:

stesso procedimento per la preparazione ma con 2 varianti: se si lavano i pavimenti con lo straccio tradizionale o col mocio si mette un pò del nostro detersivo in un secchio con acqua calda. Io per esempio sono più comoda ad utilizzare lo spruzzino come per le superfici (sgrassatore) direttamente sul pavimento.

Consiglio: prima di qualsiasi utilizzo agitare sempre il contenuto perchè si creano molti sedimenti di sapone!


Le piante anti-inquinamento domestico

Leggevo su un blog che seguo periodicamente una notizia che, per un’amante come me del verde, mi ha fatto davvero piacere: sapevate che esistono delle piante che aiutano a purificare l’aria domestica? Io no.

Soprattutto durante l’inverno quando il ricambio d’aria avviene in minor misura all’interno della propria casa, avere qualche pianta giusta aiuta l’assorbimento di alcuni gas e sostanze tossiche;  cito di seguito ciò che ho letto per approfondire l’argomento:

si tratta soprattutto di piante ornamentali a foglia larga che combattono la cosiddetta “sindrome da edificio malato” (Sick Building Syndrome), una serie di disturbi che colpiscono circa il 20% delle persone che lavorano in ambienti chiusi e poco aerati. Così ad esempio il Ficus Benjamina, come la Gerbera e l’Aloe, assorbono sostanze nocive come la formaldeide e il benzene ed sono attive anche contro il fumo di sigaretta. Altrettanto utili sono poi le felci, che sono in grado di riequilibrare la carica ionica dell’aria, la Sansevieria e il Kalanchoe che combattono l’effetto delle radiazioni elettromagnetiche e il Clorofito, che elimina dall’aria la formaldeide e il monossido di carbonio. Tutte piante ornamentali che con poche cure, renderanno gli spazi domestici più gradevoli incentivando il nostro benessere.

Fonte: www.sologiardino.it