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Come guarire un herpes con l’aloe

dipinto bocca Non vi è mai capitato di avere un fastidiosissimo herpes sulle labbra ? Chissà perchè quando spunta ci mette pochissimo, ma per andarsene a volte passano settimane tra fastidio e bruciore !

Per porre rimedio e fare passare questo problemino in minor tempo e soffrendo meno, io uso il gel di aloe (rigorosamente fatto in casa) e lo metto direttamente sulla ferita e ripeto l’operazione quante più volte al giorno; vi garantisco che l’effetto lenitivo della pianta di aloe è immediato, e la guarigione è molto più rapida di un qualsiasi altro rimedio comprato in farmacia.


Come fare in casa il gel di Aloe

L’aloe vera è una pianta dalle tante proprietà (lenitiva, antinfiammatoria, analgesica, dà sollievo al prurito, disintossicante) che fin dall’antichità viene utilizzata dall’uomo per la cura e l’igiene del corpo. Se ne può utilizzare il succo per uso interno come tonico per curare esofagiti gastriti o coliti e comunque per i disturbi del tratto digerente, e il gel per uso eterno come lenitivo per la pelle ma anche come impacco per i capelli.

Oggi ho preparato il gel e vi assicuro che oltre ad essere facile è anche velocissimo:

1

Tagliare le foglie più “vecchie”, ossia quelle più vicine alle radici

3

Tagliare con un coltello da cucina le estremità e la parte con le spine ai lati, dopodichè togliere la parte verde sbucciando le foglie della pianta.

2

Lasciare in bagno in una bacinella per una notte le foglie in modo che la pianta espella la Aloina, una sostanza leggermente tossica che per gli usi interni potrebbe essere lassativa. Di tanto in tanto cambiare l’acqua che nel frattempo sarà diventata leggermente marroncina.

4

Una volta sbucciata la foglia con un cucchiaio da cucina si può facilmente raccogliere il gel raschiando la parte verde.

5

Mettere il tutto a frullare con un mixer.

6

Il gel ottenuto lo si conserverà in frigorifero in un contenitore scuro dove non passi la luce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco come utilizzare al meglio il gel di aloe:

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Eliminare le macchie di cera dai tessuti

Per togliere queste fastidiose macchie appoggiare sulla macchia un foglio di carta gialla o carta assorbente, passarvi il ferro caldo e continuare a ripassare finchè, togliendo il foglio, la macchia non è totalmente scomparsa. Nel caso restasse l’alone la nonna consiglia si smacchiarlo con un tampone imbevuto di treilina.


Come togliere odore e macchie di sudore

Per le macchie e gli odori difficili da debellare è sufficiente immergere (se necessario anche per 1 giorno intero) il bucato in una bacinella d’acqua tiepida con un bicchiere scarso di aceto bianco e 2/3 cucchiai da cucina di sale grosso.


Ricetta per smacchiatore da bucato a base di soda solvay

Gli ingredienti sono 2 cucchiai di soda solvay e 2 cucchiai di sale grosso per ogni litro d’acqua calda, con un po’ di sapone di marsiglia, per l’ammollo. Oppure si può fare una pappetta con sale fino e soda solvay e un po’ d’acqua e passarla sulle macchie. E’ semplicissimo e dai buoni risultati!


Ricetta per smacchiatore da bucato a base di limone

Ho trovato un sito ricco di ricette interessanti, per esempio la ricetta a base di succo di limone per togliere le macchie sui tessuti.

Occorrono 2 limoni per 1 litro d’acqua (calda) più 3 cucchiai di sale fino: prima di tutto essendo il limone un acido potente è bene non usarlo puro direttamente su tessuti delicati. Il composto lo si versa dentro una vaschetta per l’ammollo dei capi e successivamente lavare il bucato normalmente col nostro detersivo fai da te.

 


Un antibiotico naturale: l’aloe vera

 

 

 

 

 

L’aloe vera è una pianta ancora oggi nota per le sue molteplici possibilità di utilizzo. Si tratta di una pianta grassa dalle foglie carnose che consente l’estrazione di un succo denso e concentrato dalle numerose proprietà terapeutiche. Usata come alimento risulta altamente nutriente per la ricca presenza di proteine, vitamine, carboidrati e sali minerali.

Svolge un’azione disintossicante e depurativa, soprattutto se consumata come bevanda ed è un potenteantinfiammatorio, utile per curare affezioni come osteoartrite ed artrite reumatoide  o per ridurre  dolori, gonfiori o arrossamenti in seguito a distorsioni, strappi, contusioni, ustioni o scottature solari.

Ha anche notevoli proprietà anche come cicatrizzante e coagulante oltre ad essere utile come idratante per la pelle. Funziona come antibiotico naturale perché è in grado di contrastare numerose infezioni (anche quelle di origine micotica) grazie alla sua capacità battericida. Inoltre svolgere una blanda azione antipiretica,antidolorifica ed analgesica perché stimola la produzione di endorfine.

 

fonte:  www.tuttogreen.it


Oleolito con olio di mandorle dolci

 

 

 

 

 

 

 

 

Non ho la presunzione di essere un’alchimista ma sperimento comunque sempre nuove ricette: mi sono documentata sugli oleoliti e siccome avevo già in casa dell’olio di mandorle dolci come prima esperimento ho fatto il mio primo ‘oleolito con questo aggiungendo fiori di lavanda e cannella.

L’oleolito non è altro che la macerazione di erbe in olio (olio di oliva, mandorle, lino, jojoba, ecc…); l’olio di mandorle dolci non è proprio il massimo date che può diventare rancido e perciò non è di lunga conservazione, ma per renderlo più piacevole ho appunto provato ad “aromatizzarlo” ed il risultato è stato soddisfacente.

Per ottenere un oleolito bisogna procurarsi un vasetto di vetro con chiusura ermetica, olio nel quale lasciare a macerare le foglie (se queste si possiedono fresche è importante lavarle bene e asciugarle altrimenti l’acqua rancidisce nel composto!) oppure foglie o fiori secchi, e un colino per il filtraggio finale.

Si mettono le foglie nel vasetto riempiendolo per circa 3/4 (menta, rosmarino, spezie, fiori, camomilla, ecc…), si aggiunge l’olio e si tappa; si lascia il composto per almeno 40 giorni al buio (io lo metto nell’armadio) e si agita il vasetto almeno 2 volte la settimana. Si filtra con un colino lasciando cadere per bene tutto l’olio nel vasetto; si procede poi ad un secondo filtraggio dove si “spreme” l’erba facendone uscire il contenuto.

 


Per eliminare l’odore di cavolo

Quando non si vogliono sentire gli odori forti di cucina mentre si cuociono i cibi nella pentola a pressione (cavolo, cipolla ecc…) basta mettere una mollica di pane imbibita di aceto bianco vicino alla valvola di sfiato del vapore.

ATTENZIONE, vicino alla valvola, non attaccata,  senza quindi ostruirne i fori !!!


Sbiancare i denti con l’argilla verde

Per togliere le macchie da fumo thè o caffe dai denti è sufficiente mettere sullo spazzolino una “spolverata” di argilla verde e procedere col lavaggio; la sensazione non è piacevolissima perchè si fa una sorta di peelin gengivale al quale non si è abituati, ma vi assicuro che il risultato è visibile già dopo pochi giorni.

E’ sufficiente fare questa operazione una volta al dì prima di lavarsi col consueto dentrificio.