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Treedom per Emergency: Adotta o regala un albero per fermare l’Ebola in Sierra Leone.

download Dal 2 Dicembre 2014 Fino al 15 Febbraio 2015, piantando un albero di Guava con Treedom aiuterai Emergency nelle attività umanitarie in Sierra Leone per l’Emergenza Ebola donando il 30% del ricavato delle vendite.

Ogni giorno in Sierra Leone si ammalano più di 100 persone: per fermare il diffondersi della malattia, Emergency ha aperto un Centro a Lakka, a pochi chilometri dalla capitale Freetown. Fino al 15 Febbraio, gli alberi di Guava piantati con Treedom, che già contribuiscono ad aiutare molte realtà in via di sviluppo in Africa, serviranno anche per raccogliere fondi per finanziare il Centro a Lakka.   «Abbiamo deciso di aprire questo Centro perché l’epidemia non accenna a fermarsi: i casi positivi aumenteranno e c’è bisogno di altro personale sanitario, altri reparti di isolamento e altri posti letto per la cura dei pazienti», spiega Luca Rolla, coordinatore di Emergency in Sierra Leone.

Dare il proprio contributo è tanto semplice quanto importante: acquista per te o per chi ami una Guava di Treedom, vai sul sito Treedom.net e scegli  l’albero con il logo di Emergency in evidenza.  Con un click puoi fare molto.


Message in a bottle

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In Inghilterra se ricicli la plastica ti regalano un tablet : un’originale iniziativa per stimolare il riciclo tra gli abitanti di  Christchurch e East Dorset, nel Regno Unito (www.inabottle.it). Il servizio di raccolta dei rifiuti Recycle for Dorset ha messo in palio un iPad per i cittadini che si impegnano a riciclare la plastica e lo diranno con un messaggio in bottigliaImpegnarsi a riciclare la plastica e avere la possibilita’ di vincere un iPad Air. Questa l’iniziativa, dedicata agli abitanti  di Christchurch e East Dorset, sviluppata dal Dorset Waste Partnership, il servizio di raccolta dei rifiuti locale. Per partecipare a questo concorso, la Plastic Pledge Competition, i cittadini devono inviare un messaggio in una bottiglia di plastica nel quale dichiarano di impegnarsi a riciclare di piu’ nel 2014, e infilare la bottiglia nell’apposito contenitore della raccolta differenziata. I bigliettini saranno raccolti presso il centro di smistamento del Dorset Waste Partnership, dove sara’ estratto a sorte il vincitore. Il fortunato primo estratto ricevera’ un iPad Air, mentre i successivi quattro estratti riceveranno ciascuno 50 £ in buoni d’acquisto.

Sustainable development“La Plastic Pledge competition mira a ricordare ai residenti quanti rifiuti possono essere riciclati grazie al Recycle for Dorset, il servizio di raccolta dei rifiuti, che raccoglie bottiglie di plastica, vasetti, vaschette e vassoi.” Ha commentato Cllr Hilary Cox, presidente del comitato del DWP, “e’ una possibilita’ che vogliamo dare a tutti i residenti che hanno fatto un buon lavoro aiutandoci ad aumentare la percentuale di rifiuti riciclati a Christchurch e East Dorset, che e’ arrivata a piu’ del 60 per cento, e per permettergli di ottenere qualcosa in cambio dei loro sforzi.”


Il mondo delle energie rinnovabili

L’Italia potrebbe in futuro assurgere all’importanza che oggi i Paesi del Medioriente occupano nello scacchiere internazionale? Forse sì. Ma come, visto che il nostro Paese non è certo ricco di petrolio come la varie Iraq, Iran ed Arabia? Il merito di quest’opportunità che tocca solo a noi italiani cogliere è tutto nelle energie rinnovabili: il solare e l’eolico in primis. Risorse di cui il nostro Paese, ed in special modo il sud Italia è ricchissimo ed in misura illimitata.

Ma lo sfruttamento di queste energie richiede da un lato dei tecnici in grado montare e monitorare gli impianti di trasformazione energetica, dall’altro richiede anche dei professionisti che possano essere messi a capo delle strutture operative e commerciali di quello che è, al pari degli altri, un business.

Proprio nell’ottica di formare figure professionali adatte a queste esigenze aziendali si stanno indirizzando molte università, una corso di laurea sicuramente orientato a tal fine è “Ingegneria energetica” dell’Università di Bologna.

 


Spugna di luffa…ecologica e non solo

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Era da molto tempo che guardavo con interesse questo strano oggetto, e non l’ho mai comprato nonostante stessi cercando un modo per non gettare sempre la spugna ! Grazie al nostro GAS (Gruppo Acquisto Solidale) mentre facevo un ordine con Bensos di prodotti per l’igiene personale e per la casa, mi sono imbattuta nuovamente nella luffa che finalmente ho acquistato più che altro per soddisfare la mia curiosità. Gli utilizzi di questa spugna possono essere per l’igiene personale (ma non la consiglio vivamente perchè una paglietta è più morbida, ma dipende dai gusti ! ) e per lavare i piatti o in cucina in generale; in realtà io ne utilizzo una anche per la pulizia del bagno perchè toglie bene il calcare senza graffiare le superfici.

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La luffa non è altro che una sorta di zucchina che al momento della completa maturazione si disidrata perdendo gran parte del suo peso. Ciò che resta è esclusivamente il corpo fibroso che costituisce la parte spugnosa. Il frutto viene raccolto, lasciato seccare e sbucciato, gli vengono tolti i semi e i residui di polpa. Quello che ne resta è il fitto reticolo interno di fibre, secche, legnose e molto leggere, che una volta immerse in acqua si rigonfiano, ammorbidendosi e diventando un’ottima spugna.

Di tanto in tanto faccio bollire per qualche minuto la luffa in un pò d’acqua giusto per disinfettarla e torna come nuova. Ho scoperto che la pianta si può facilmente coltivare anche in vaso perciò il prossimo passo è quello di autoprodurla 😉

Se ci riesco lo racconterò volentieri.

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Cure naturali

Riporto con piacere ciò che è arrivato in redazione a proposito di cure naturali e rimedi contro i malanni di stagione:


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Infografica a cura di Cure-Naturali.it


Vapur, l’anti bottiglia

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Di seguito pubblico il comunicato stampa arrivato oggi:

UN’ANTI-BOTTLE PER DIFENDERE IL PIANETA

“Dagli Stati Uniti arriva una bottiglia flessibile destinata a rivoluzionare il modo di dissetarsi: Venezia, 16 settembre 2013, sbarca in Italia l’Anti-Bottle Vapur, una borraccia pieghevole che ha l’ambizioso obiettivo di diventare il nemico n°1 delle bottiglie d’acqua usa-e-getta.

A differenza delle comuni borracce, l’Anti-Bottle flessibile è leggera e può essere comodamente trasportata all’interno di zaini o borsette, limitando al minimo lo spazio e il peso. È dotata di un moschettone che consente sia di agganciarla alla cintura o alla borsa, sia di richiuderla quando è vuota e ripiegata su se stessa. Ma non finisce qui: l’anti-bottiglia è progettata per essere messa in freezer ed essere lavata in lavastoviglie. Oltre a questo, la struttura a triplo strato di nylon e polietilene ne garantisce la resistenza ed è BPA-free: non contiene il Bisfenolo A, dannoso per la salute e presente nella maggior parte dei prodotti in plastica.

L’idea Vapur nasce in California da tre appassionati dell’outdoor che hanno deciso di dare una risposta ad una coscienza collettiva sempre più sensibile agli sprechi eccessivi e agli effetti negativi della plastica.

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Detersivi alla spina, a Reggio Emilia chiude Goccia Verde

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Aimè nella mia città ha chiuso anche l’ultimo negozio di detersivi alla spina; possibile che sia così difficile contrastare il consumismo e abituare le persone ad un modo diverso di fare la spesa ?

E’ così semplice prendere da casa un barattolo o un flacone vuoto destinato al macero e farlo rivivere riempiendolo magari anche di detergente ecologico oggi alla lavanda domani alla vaniglia piuttosto che polvere detergente per la lavastoviglie o tanti altri prodotti SEMPLICEMENTE sfusi. Dovrebbe cambiare la mentalità in ognuno di noi e bisognerebbe che un determinato modo di fare la spesa tornasse in voga come ai tempi delle nostre nonne; ovvio il tempo è poco e mettersi a girare per negozi per trovare i prodotti a KM zero, biologici o di stagione è un mestiere !

Però una riflessione in più andrebbe fatta: quando si torna dalla spesa e si ripongono gli alimenti in frigo o in dispensa, vi è mai capitato di impiegare più di una manciata di minuti per togliere gli imballi ? Il volume della spesa cala drasticamente mentre si riempiono i contenitori della differenziata; è buffo comprare spazzatura no ? Eppure è così e ne siamo profondamente abituati. Speriamo che i consumatori diventino sempre più consapevoli e che il commercio offra più opportunità per diventarlo.


Altroconsumo: strategie per risparmiare sulle bollette

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C’è tempo fino al 19 settembre per iscriversi: 132.000 consumatori hanno già aderito all’iniziativa che vede da un lato i fruitori italiani, dall’altro i maggiori fornitori di luce e gas che parteciperanno ad un’asta dalla quale emergerà la tariffa migliore da proporre agli iscritti al gruppo d’acquisto.

Partecipare è gratuito e nessun consumatore registrato al gruppo d’acquisto avrà l’obbligo di cambiare fornitore: semplicemente verrà suggerita un’offerta personalizzata, corredata dalle informazioni sul risparmio e toccherà ai singoli decidere se sottoscriverla o rivolgersi a un altro operatore.

Registrarsi è semplicissimo, basta andare sul sito e seguire un semplice passaggio.

 

 


Nasce il primo Kit BIO 100% sostenibile

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Diffondo con piacere un comunicato che mi è arrivato poco fa dall’ufficio stampa di GROW THE PLANET:

Il progetto per coltivare sul balcone, firmato WWF Italia e Grow the Planet, entra nella Grande Distribuzione nel rispetto dell’ambiente e del pianeta.

Treviso, 12 Giugno 2013 – Con l’arrivo dell’estate, si affaccia nella grande distribuzione Profumi & Sapori: il primo kit bio e 100% sostenibile, targato WWF Italia e Grow The Planet, per coltivare sul balcone con supporto 2.0 nel rispetto dei valori della sostenibilità, della biodiversità e con la massima attenzione nei confronti dell’ambiente e del pianeta.

Il kit, in vendita da giugno nella catena di ipermercati Auchan, contiene tre vasi e un sottovaso VIPOT in lolla di riso – naturale e biodegradabile – tre dischi di terriccio PRATIKO compresso in fibra di cocco – sviluppati ad hoc per singole colture – e tre confezioni di semi biologici: erba cipollina, prezzemolo e basilico.

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che Pallet !

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Ecco un altro esempio di reciclo creativo che prende forma sul sito www.palletroom.com dove vengono raccolti e accolti nuovi progetti da realizzare mediante la scomposizione di comuni pallet. Sul sito si trovano tutte le informazioni a partire da come smontare correttamente un pallet fino ad assemblare i vari pezzi per creare nuovi oggetti di arredamento ma soprattutto DESIGN.