Igienizzanti per la casa fai da te

L‘alcool denaturato (quello rosa) è quello che utilizzo maggiormente per la disinfezione della casa anche se  leggo che l’alcool denaturato che troviamo al supermercato è più che altro un batteriostatico e non ha dunque un altissimo potere disinfettante; metto il prodotto in uno spruzzino (solitamente metà alcool e metà acqua) con l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale per eliminare l’odore sgradevole dell’alcool stesso.

Questo preparato è un buon spray multiuso che utilizzo anche per pavimenti spruzzandolo direttamente sulla superficie da lavare.

Un’alternativa all’alcool può anche essere l’acqua ossigenata (direttamente sulla spugna) che utilizzata insieme al bicarbonato (una spolverata sulla superficie da trattare) è molto utile sopratutto per igienizzare il bagno.

Un’altra alternativa per la pulizia dei sanitari (trovata su Ekopedia) sono aceto e acido citrico che miscelati, costituiscono un buon igienizzante:

“i batteri più comuni vivono bene in un intervallo di pH attorno alla neutralità (pH 7), cioè in un ambiente da debolmente acido (pH 4,5) a debolmente alcalino (pH 10). Utilizzando un acido molto forte (inferiore a 4,5) o un alcale molto forte (superiore a 10) si altera il pH in cui vivono, quindi si sterilizza. Né aceto né acido citrico sono così forti, per cui da soli non hanno un buon effetto sterilizzante, ma miscelati sì, perché il pH si abbassa: praticamente si potenziano a vicenda. Per una soluzione molto concentrata si consiglia di mescolare 50 gr di acido citrico con 200 ml di acqua demineralizzata e 250 ml di aceto. Versare la soluzione in uno spruzzatore e usare su sanitari e piani di lavoro. L’acido citrico si trova di solito nelle agrarie e costa circa 4,50 euro/k “.

Addobbi di Natale: angioletti di pasta

Facili da realizzare, in pochi passi è possibile confezionare degli addobbi per l’albero che possono essere anche originali segna-posto Natalizi.

“Tutto quello che vi serve molto probabilmente l’avete già in casa:

  1. colla
  2. spago
  3. carta alluminio
  4. carta forno
  5. pasta (vari tipi come da foto)
  6. fagioli (o altri legumi)

Gli angioletti di pasta possono avere due usi: come segnaposto (in questo caso io mi sono procurata della balsa ma va bene un qualsiasi piano di legno o altro materiale da tagliare della misura desiderata che funga da basamento per poi incollare sopra l’angioletto), oppure come decorazione per l’albero di Natale”.

Meno 100 kg

A proposito di ridurre i nostri rifiuti, c’è chi di questo buon proposito ne ha scritto un libro (Meno 100 kg di Roberto Cavallo) e chi lo ha tradotto in spettacolo teatrale:

“I risultati potranno sorprenderci. Perché se è vero che produciamo un sacco di rifiuti, che inquinano e impongono la costruzione di discariche e inceneritori, è anche vero che ridurli è facile, vantaggioso e pure divertente

Spugna per la cucina al lattice botanico

Era da un pò che ne sentivo parlare ma diffidavo perchè questa spugna “magica” andrebbe usata senza alcun prodotto ed in cucina mi sembrava piuttosto difficile che potesse dare risultati (io ad esempio per la cucina metto in uno spruzzino da 1/2 lt circa 100 ml di alcool rosa, 400 ml di acqua, 8-10 gocce di detersivo per piatti, qualche goccia di olio essenziale a scelta, è un detergente/disinfettante per tutte le superfici di cucina e bagno!), ma ho trovato in un supermercato, di fianco alle tradizionali spugne, una spugna dilattice botanico. Ne avevo sentito parlare ma i costi erano decisamente elevati e si potevano acquistare solo su internet o in negozi specializzati. In realtà oggi il prezzo è assolutamente pari agli altri prodotti tradizionali e l’ho comprata; in poche parole ve la consiglio vivamente perchè effettivamente è ottima, sgrassa ed è decisamente durevole se trattata con alcune precauzioni come indicato sulla confezione, ovvero utilizzarla sempre senza prodotti ma solo con acqua, e che l’acqua sia tiepida. Tutto qui. Provare per credere!

La pulizia…dalla “coscienza sporca”

Sono figlia di una generazione che ha abusato in modo improprio (senza rendersene conto) del boom consumistico che oggi è lo stesso che ci preoccupa e che (per fortuna) a molti ha fatto cambiar rotta, o se non altro venire qualche dubbio. Sono figlia di chi per profumare il bucato usava ettolitri di detersivo perchè così il bucato è profumatissimo sinonimo di pulitissimo; sono figlia di chi deve sgrassare, detergere, rimuovere, eliminare a tutti costi aggredendo tutto ciò che la spugna riesce a catturare in tempi brevi e con il massimo dei risultati. Sono figlia del bianco che più bianco non si può e se possibile il tutto in una sola passata e tutto deve brillare! La battaglia delle casalinghe è ancor più cruenta quanto maggiori sono le armi che detengono: dalla più banale e apparentemente innocente e delicata crema che ti fanno apparire migliore di un antirughe, agli acidi nascosti in involucri dai colori sgarganti che ti vogliono far passare come veri prodigi dell’igiene e della pulizia che però, non si sa come, curano delicatamente le superfici come fossero velluto. Il capitolo sarebbe troppo lungo per poter approndire molti aspetti che le multinazionali non ci vogliono far vedere, ma vi invito a leggere (se ne avete il tempo) ciò che è scritto nelle etichette a caratteri più che minuscoli per avere un’idea della “bomba” che avete tra le mani e che tra poco, come se non bastasse, respirerete pure.

La speranza è che una coscienza più attuale rispetto alle generazioni passate veda il porsi di alcune domande che precedono una gestualità quotidiana e apparentemente innoqua mentre ci si muove tra le mura domestiche; tuttavia se ci si facesse qualche scrupolo in più probabilmente qualche cosa, sensibilmente, potrebbe cambiare. Basterebbe pensare a quanto un insignificante gesto mostri tutto l’egoismo che c’è nell’utilizzare prodotti altamente tossici in casa. Ma dove va ogni residuo di questo gesto? Abbiamo ucciso un pò di fauna ittica, abbiamo inquinato qualche falda acquifera, abbiamo contaminato qualche coltura ecc ecc…tanto poi quel pesce che abbiamo avvelato lo ritroveremo nel nostro piatto, magari accompagnato da una bella e tenera insalatina al cromo esavalente. Ma intanto meno male che il nostro bagno è bello pulito! Inebriati dal profumo di candore che permea nella nostra casa non ci rendiamo conto che presto quella crema detergente o quella polvere mirabolante ce la stiamo per servire in tavola.

Ci si può sentire più leggeri pensando che  non siamo senz’altro noi a produrre i grandi disatri ambientali di cui ogni tanto si sente parlare,  ma volenti o nolenti in qualche modo ne facciamo parte e sarebbe bene pulire quindi con criterio la coscienza sporca.

La spesa “alla spina” a km zero e con meno imballaggi

Nella mia città ha aperto da qualche tempo un negozio intelligente “alimentari point” che pone l’attenzione sul prodotto a km zero e sulla spesa “leggera” ovvero con pochi imballaggi per un minor consumo di carta plastica o vetro. La logica è semplice e a mio avviso molto attuale soprattutto in questi termpi: riscoprire il piccolo negozio di generi alimentari che propone prodotti freschi dal banco (salumi e formaggi) che arrivano direttamente delle fattorie/caseifici della zona, prodotti da forno, frutta e verdura di stagione a km zero, farina e pasta in vendita a peso, detersivi ecologici sfusi ecc ecc. Complice la crisi ma anche un’inversione di tendenza che vede sempre più il consumatore allontanarsi sensibilmente dai grandi centri commerciali, questo modo di fare la spesa avvicina le famiglie al proprio territorio in luoghi di dimensioni ridotte e non affollate vuoi per sensibilizzazione ad una mobilità sostenibile o per maggior fiducia verso un prodotto autoctono. Questo negozio non è fortunatamente l’unico esempio sul territorio nazionale (figuramioci nel panorama internazionale), a conferma che alle famiglie piace, o comincia a piacere, pensare di cambiare abitudini.

Detersivo per i piatti ecologico…con spruzzino

Probabilmente molti “appassionati” conosceranno la ricetta del detersivo ecologico fatto in casa che si può facilmente reperire da più fonti sul web.

Io l’ho provato ed effettivamente è un ottimo detergente e brillantante per i piatti ma a mio avviso è più adatto per lavaggi in lavastoviglie. Per lavare i piatti a mano invece, ho adottato una tecnica molto semplice che fa risparmiare acqua e detersivo: basta prendere uno spruzzino e mettere una parte di detersivo per i piatti (ormai in commercio si trovano diversi detersivi ecologici, anche nei supermercati tradizionali), una parte di acqua e una parte di aceto bianco (di mele o di vino); agitando molto bene prima dell’utilizzo si ottiene una schiuma da spruzzare direttamente sulle stoviglie. Si unisce l’efficacia del detersivo al potere brillantante e antiodore dell’aceto; inoltre il tutto viene diliuito in modo da avere il prodotto già pronto senza bisogno di aggiungere acqua prima del risciaquo.

La spesa intelligente: dall’unione Europea un nuovo spot

Stamattina ho letto questa notizia su Ecoblog; evidentemente anche i media si stanno occupando dei risultati delle nostre scelte da consumatori che vanno ad influire sull’impatto ambientale; per sensibilizzare l’opinione pubblica l’Unione Europea ha preparato una campagna pubblicitaria a mio avviso efficace, che evidenzia l’importanza delle scelte a basso rischio inquinante ed il consumo di prodotti a km zero. Il video gira su You Tube e per approfondire l’argomento si può visitare il sito della Commissione Europea; personalmente guardo poco la tv ma francamente non mi sembra di averlo visto ancora in Italia!

Bruciaessenze, un originale regalo di Natale!

…anche se in realtà non l’ho fatto io ma mio marito che sa quanto apprezzo laromaterapia! Un bel giorno ha preso un mestolo ed una schiumarola, li ha incurvati e fissati insieme con dado e bullone e voilà! Un oggetto di design e sicuramente unico nel suo genere: sulla schiumarola si appoggia la candela e nel mestolo l’acqua con alcune gocce di olio essenziale profumato. Se non avete idee per i regali di Natale ad esempio questa potrebbe fare al caso vostro!

baby bagnetto

Ma chi l’ha detto che il bagnetto del bebè deve per forza essere fatto con detergenti e/o saponi? All’acqua del bagnetto è sufficiente a volte aggiugere soltanto qualche goccia di olio di mandorle per idratare la pelle del neonato il quale non necessita sempre di essere lavato bensì soltanto accarezzato dall’acqua. In estate poi vi consiglio l’amido di riso al posto di qualsiasi altro prodotto, il quale rinfresca e tiene più asciutta la pelle nei periodi di grande calura.