Chi ha un neonato sa quanti sono i gesti quotidiani da compiere tra i quali quello del cambio; a parte l’utilizzo dei pannolini lavabili che trovo conveniente sotto molti punti vista (Economico, Ecologico, ecc..), avete un’idea di quanti litri di acqua si consumano ogni volta che si cambia il pannolino? Per non parlare del consumo a volte sconsiderato delle salviettine umidificate più o meno aggressive con la pelle del bebè e sicuramente di pessimo impatto ambientale! Perchè allora ad ogni cambio non provare con una semplice spugnetta specifica per neonati (ad esclusivo utilizzo “intimo”) imbibita di acqua tiepida e detergente e con quella lavare…là dove occorre?! Si sciacqua e si riutilizza al bisogno senza sprecare acqua!
Eco-pensiero
Lo sapevate che in pochi e semplici gesti è possibile ottenere (quasi) il massimo dell’ecologia in un ambiente dove questa spesso viene sottovalutata, cioè a casa propria?
È risaputo che le sostanze frutto di processi industriali incontrollati possono inquinare l’aria che respiriamo e non solo, ma forse è poco noto che molti dei prodotti industriali possono contribuire ad una scarsa qualità dell’aria anche all’interno delle nostre case ed il cui scarto è altamente inquinante.
Non voglio approfondire i dati relativi ad un’altra insidia per il benessere domestico e mi riferisco all’inquinamento di tipo elettromagnetico, dei materiali edilizi o addirittura dell’effetto delle sostanze tossiche contenute dei vari materiali d’arredo.
Sarebbe auspicabile non rimanere soggetti passivi: piccoli accorgimenti possono far si che nel quotidiano si possa ridurre sensibilmente l’impatto ambientale dovuto ai rifiuti domestici e delle sostanze tossiche utilizzate ad esempio per la pulizia della casa e non solo; il risultato non produce soltanto un minor inquinamento, ma la qualità della vita stessa non può che migliorare.
Saponi, deodoranti, detersivi, anche i prodotti piu’ comuni possono contenere sostanze dannose per la salute creando quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la “sindrome dell’edificio malato”. Un disturbo che sembra colpire il 20% della popolazione con allergie, irritazioni delle prime vie aeree e degli occhi, mal di testa, nausea, vertigini, eruzioni cutanee e irritabilità.
Anticalcare ecologico fai da te
Se parliamo di anticalcare per superfici prima di tutto munirsi dell’arma principale ovvero lo spruzzino, che naturalmente recuperiamo da un vecchio prodotto che abbiamo finito in casa.
E’ sufficiente diluire con acqua del rubinetto (o se troppo calcarea acqua distillata) 1/10 o 1/5 parti di aceto per avere un buon anticalcare da usare su rubinetterie ecc., ed è anche un ottimo igienizzante per i sanitari. Si può usare anche puro direttamente sulle parti da trattare.
Consiglio: per aggredire il calcare più ostinato si può, doppo aver vaporizzato l’aceto, spargere un pò di bicarbonato, attendere qualche minuto, e poi passare con la spugna. Provare per credere!
Un altro eco- ingrediente prezioso da utilizzare come anticlacare è di nuovo l’acido citrico (diluito in soluzione al 15% per 1 lt d’acqua), un acido molto dolce e non aggressivo come il cloridrico o il solforico: reagisce con il calcare e forma dei citrati solubili così il calcare non è più in circolo e quindi i tessuti sono più morbidi e gli elettrodomestici funzionano meglio! L’acido citrico lo si trova in farmacia (non tutte) o lo si può acquistare anche sul web (officina natuare o minimo impatto)
Per eliminare il calcare nel ferro a vapore bisogna riempire il ferro con acqua e aceto in parti uguali, quindi lo si scalda, si fa uscire un po’ di vapore, si stacca la spina e lo si lascia in posizione verticale finché è completamente freddo. Dopodiché lo si svuota e si sciacqua l’interno con acqua pura. Se da pulire è invece la piastra, la si strofina con aceto caldo e sale fino.
Gli anticalcare per la cura della lavastoviglie e della lavatirce vedono protagonisti principalmente sempre loro, aceto e acido citrico: si ottengono buoni risultati di pulizia e igienizzazione mettendo il liquido dosato come sopra direttamente nella vaschetta del detersivo e facendo un lavaggio a vuoto al massimo della temperatura.
Consiglio: in lavastoviglie l’aceto sostituisce il brillantante mettendolo nella vaschetta dedicata.
L’ammorbidente fatto in casa
Ci sono più modi per ottenere un buon ammorbidente seguendo piccoli semplici passi.
Con l’aceto, preferibile quello bianco di vino o di mele perchè ha un odore meno intenso, si ha addirittura un duplice uso: sostituisce l’ammorbidente se si mette qualche cucchiaio nell’apposita vaschetta, o come anticalcare per pulire le tubature della lavatrice programmando un lavaggio a vuoto a 90° con 4 lt di aceto allungato con acqua. Naturalmente, proprio per il suo odore caratteristico, molti potrebbero non apprezzarlo come “profuma-biancheria”.
Un’altro modo per ottenere una buona miscela di ammorbidente è utilizzare l’acicido citrico nella quantità di 150-200 gr. sciolto in un litro di acqua (preferibilmente distillata); anche in questo caso non dimentichiamo che l’acido citrico è un ottimo anticalcare.
Consiglio: per donare una piacevole fragranza al bucato si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale al vostro preparato.
Bicarbonato
Un ingrediente fondamentale e utilissimo per molteplici usi casalinghi è il bicarbonato, economico, atossico e versatile.
Forse non tutti sanno che il bicarbonato è un prodotto sicuro e innoquo per l’ambiente; grazie alla sua debole alcalinità che aumenta la repulsione tra lo sporco e le superfici su cui quest’ultimo si è depositato, grazie alle sostanze in esso contenute è un efficace assorbiodori e un delicato abrasivo. Ecco come si usa.
- NELL’IGIENE PERSONALE:
- aggiunto nell’acqua calda del bagno lascia la piacevole sensazione di una pelle liscia e morbida;
- aggiunto nell’acqua calda del pediluvio trasmette una sensazione di benessere a piedi e gambe.
- SOTTO FORMA D’IMPASTO ACQUOSO O DISCIOLTO IN ACQUA, È L’IDEALE PER:
- lavare frutta e verdura;
- detergere le superfici quotidianamente a contatto con il cibo (tagliere, lavello, pareti e componenti di frigorifero, forno, microonde, contenitori in plastica, ecc.).
- IN LAVATRICE:
- aggiunto al detersivo liquido, ne aumenta l’efficacia;
- aggiunto durante la fase del risciacquo elimina ogni odore residuo dagli indumenti;
- contrasta la formazione del calcare.
- IN UNA SCATOLA APERTA, È UTILE PER ASSORBIRE GLI ODORI:
- nel frigorifero;
- nei piccoli ambienti, quali ad esempio gli armadietti della biancheria, le scarpiere o, perché no?, l’armadietto della palestra.
- COSPARSO DIRETTAMENTE SULLE SUPERFICI, È EFFICACE PER:
- la manutenzione di tappeti e moquette;
- eliminare i cattivi odori da scarpe e posacenere;
- prevenire la formazione degli odori nelle lettiere per gatti, uccellini e piccoli roditori.





