L’immagine parla da sola ;-))
http://cucicucicoo.blogspot.it/2009/10/casa-bottiglie.html
Dopo aver ripetuto per un pò di tempo le ricette trovate in giro, ho affinato la mia per renderla più adatta alle mie esigenze e ormai è più che rodata da anni:
Ingredienti:
Procedimento:
Prima di tutto si tagliano i limoni a quadretti un pò piccoli, per me sono meglio senza buccia perchè questa è spessa e molte volte non si riesce a sminuzzarla come si deve e può creare dei residui nella lavastoviglie. Per quanto si riesca meglio togliere tutti i semi perchè poi sarà più difficile frullartli.
Metto TUTTI gli ingredienti direttamente in una pentola (meglio se ha i bordi alti perchè dopo non sporco quando immergo il frullatore).
Metto il tutto a bollire per circa 15 minuti a fuoco basso ma senza coperchio.
Infine frullo il tutto direttamente nella pentola così il limone si è gia ammorbidito abbastanza per essere reso quasi una crema.
Questo detersivo lo metto nella normale vaschetta della lavastoviglie, e aggiungo qualche goccia di acido citrico nella vaschetta del brillantante.
Risultato perfetto ! Inquinamento (quasi) zero.
Ecco un altro esempio di reciclo creativo che prende forma sul sito www.palletroom.com dove vengono raccolti e accolti nuovi progetti da realizzare mediante la scomposizione di comuni pallet. Sul sito si trovano tutte le informazioni a partire da come smontare correttamente un pallet fino ad assemblare i vari pezzi per creare nuovi oggetti di arredamento ma soprattutto DESIGN.
Ho provato qualche nuovo prodotto trovato su Minimo Impatto della marca Biofficina Toscana che consiglio perchè, oltre a non essere testato sugli animali, la linea utilizza materie prime veramente di buona qualità e dalle fragranze persistenti; ricordo inoltre che per i lettori di ecopensare è previsto uno sconto dell’8% da utilizzare per tutto il 2013: al momento dell’ordine per ottenere lo sconto è necessario scrivere “ecopensare“, e cliccare l’OK accanto all’apposito spazio (limitazioni sui prodotti già in offerta).
E’ con grande piacere che oggi ho letto questa notizia sul web a conferma del fatto che il lavoro di un alchimista domestico non è proprio da buttare, anzi!
La coldiretti pubblica un articolo dove si dice che è possibile risparmiare fino al 30% pro famiglia con l’applicazione di alcuni semplici principi e tecniche dell’economia domestica, dal bucato alla cosmetica, dalla pulizia della casa alla tavola fino alle cure per il benessere fai da te.
Per aiutare a far quadrare i conti nelle case degli italiani, la coldiretti ha avviato anche un progetto nell’ambito di ”Educazione alla campagna amica” negli agriturismi e nelle fattorie didattiche: dalla preparazione casalinga del detersivo senza agenti chimici alle maschere di bellezza tutte naturali, sino al bagno antistress al rosmarino sono solo alcuni dei segreti svelati dal progetto. Basta qualche ingrediente facilmente reperibile, un po’ di pratica e qualche minuto per risolvere diversi problemi quotidiani con prodotti naturali, economici e rispettosi dell’ambiente, e come dico sempre, è anche divertente !
Da qualche tempo faccio felicemente parte di un G.A.S. (Gruppo Acquisto Solidale) dove trovo non solo conveniente far la spesa, ma ho trovato un gruppo di famiglie con le quali condividere il nostro pensiero e il nostro modo di fare acquisti.
Oggi leggo su un magazine che le famiglie che scelgono di far parte di un G.A.S. sono in forte aumento, addirittura si contano 7 milioni di italiani che fanno la spesa in questo modo !
Ma cosa sono i G.A.S.? Sono gruppi di persone che si organizzano per acquistare periodicamente prodotti, alimentari e non, direttamente dal fornitore, possibilmente biologici, ottenendo oltre a una elevata qualità anche interessanti sconti. I G.A.S, dunque mettono in collegamento produttori e consumatori su una scala più piccola possibile a vantaggio di una relazione di fiducia che nel tempo porta a inevitabili vantaggi economici reciproci.
I G.A.S si stanno espandendo oltre l’acquisto di generi alimentari e si è passati anche all’acquisto di abbigliamento (come il nostro GAS), detersivi e servizi come nel caso dei Gruppi di Acquisto Solare, che comprano energia da fonti rinnovabili.
Nel 2008 i G.A.S registrati in Italia erano 600 mentre oggi sono già 902 gruppi e 14 reti così come li ha censiti ReteGas, il portale di riferimento per chi vuole acquistare secondo questo particolare criterio.
Se non l’avete capito il mio problema è debellare l’odore di muffa che si è creato negli armadi, ed ecco un altro modo per autoprodurre dei sacchettini che risolvono questo problema. Occorrono:
Come al solito il tutto dentro un sacchettino di stoffa chiuso con un nastro.
Comincio col dire a cosa fa bene l’utilizzo dell’oleolito al limone:
Preparazione l’oleolito per SOLO uso esterno:
Questo sacchettino è l’ideale come antimuffa naturale per i piccoli spazi (armadi, cassetti, credenze, ecc), gli ingredienti sono:
Mettete il tutto dentro un sacchettino di stoffa e chiudete con un nastro. Toglie e previene l’odore di muffa e l’umidità.
In occasione dell’Urban Promo di Bologna il Wwf ha lanciato la campagna RiutilizziAMO l’Italia, per invitare tutti i cittadini a segnalare i luoghi potenzialmente recuperabili e a dare anche una propria idea in merito sul come recuperarli.
L’iniziativa verte a risolvere il degrado di molte città italiane, in cui esistono vaste aree ex industriali, strade interrotte, capannoni in disuso, campi agricoli degradati: aree che, nella maggior parte dei casi, vengono lasciate al loro destino di abbandono e lento disfacimento, mentre le periferie delle città mangiano chilometri quadrati di territorio.
In pochi giorni Wwf ha ricevuto oltre 250 segnalazioni di luoghi che si trovano equamente distribuiti tra nord e sud; l’iniziativa nasce a Bologna proprio per questo, perchè l’Emilia è stata, nella seconda parte del Novecento, la regione più cementificata d’Italia, con un incremento medio di 9 ettari al giorno.
Fonte: ecoblog.it