Deodoranti per lavastoviglie: una spesa decisamente inutile

A parte che per quanto mi sforzi non riesco proprio a capire perchè si debba usare un simile ritrovato nella lavastoviglie, ma forse molti non sanno quanto sia inutile e dannoso. A dirlo è un autorevole fonte (altroconsumo) dalla quale si evince che non soltanto NON migliorano le prestazioni della lavastoviglie come molte pubblicità vogliono far passare, ma i deodoranti per lavastoviglie sono zeppi di profumi chimici e di coloranti, sostanze che possono provocare allergie. La legge non obbliga i produttori a dichiarare in etichetta la lista degli ingredienti. Per fortuna alcune case, di propria iniziativa, scrivono gli ingredienti allergizzanti, ma questa pratica dovrebbe essere obbligatoria per tutti. Le sostanze chimiche presenti in questi prodotti finiscono nelle acque di scarico, che così devono essere depurate. Inoltre spesso l’imballaggio è inutilmente abbondante.

Detto ciò, se proprio non si riesce a resistere dal dover deodorare la lavostoviglie, c’è un metodo semplice economico ed ecologico per farlo, cioè lasciare metà limone all’interno del cestello fino a che questo non si sia “consumato” 😉

 

 

 

 

Deodoranti elettrici per l’ambiente: attenzione alla tossicità

Altroconsumo ha rivelato un dato allarmante , cioè che su 27 deodoranti per l’ambiente presi in esame (spray, gel, candele profumate, ecc…) solo 5 hanno superato il test di conformità. Non mi dilungo sui particolari di questa ricerca che tuttavia vi consiglio, per chi ha tempo, di approfondire dando un’occhiata ai link in fondo a questo post; ma a chi proprio non riesce a rinunciare al diffusore per deodorare l’aria di casa, ho chi ne ha già uno e dopo aver avere preso qualche informazione in più magari ha voglia di gettarlo, non lo faccia! Possiamo dargli una nuova vita!

Queste diavolerie in realtà sono facilmente smontabili (vedi foto), ed una volta gettato il liquido contenuto, lo possiamo sostituire con uno preparato da noi. Io ad esempio utilizzo come base dell’olio di mandorle dolci (o altre basi che preferite) e metto 10/15 gocce di olio essenziale naturale. Una volta riempito il piccolo serbatoio del diffusore lo si può riutilizzare normalmente.

Consiglio: lo stoppino che trovate all’interno del diffusore (foto 2) sarebbe meglio immergerlo almeno per una notte in acqua e bicarbonato per far andar via l’odore del “vecchio” liquido chimico, o meglio ancora se riuscite trovare dei nuovi stoppini (io li sto ancora cercando …)

Per approfondire (e inorridire) leggete pure qui:

http://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/nc/news/occhio-al-deodorante-per-ambiente-a-forma-di-caramelle

http://www.altroconsumo.it/casa-energia/nc/news/deodorante-con-winnie-the-pooh-meglio-non-acquistare

http://www.altroconsumo.it/casa-energia/nc/articoli/deodoranti-per-interni

Lampadario coi bicchieri di plastica

             

Più facile da fare che a dire: si prendono i bicchieri e con una graffettatrice li si uniscono cominciando da una fila, ed unendo a questa una seconda fila e così via. La curva si crea da sola ed il risultato finale è una grande palla. Nel mio caso ho fatto solo metà palla perchè volevo fare un applique da parete.

Cactus anti-radiazioni

Già negli anni ’80 alcuni ricercatori statunitensi hanno fatto degli studi su alcune persone che passavano diverse ore davanti ad un monitor e hanno scoperto che, sistemando vicino allo loro postazione una pianta di cactus, queste persone accusavano minori segnali di stanchezza e soffrivano meno di emicrania. Pare che le caratteristiche della pianta permettano l’assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche!

Se leggenda o meno non mi è dato appurarlo, ma diverse fonti danno comunque questa pianta come rimedio benefico per chi passa diverse ore davanti ad un pc, non dimenticando che esistono piante specifiche da appartamento con funzioni anti-inquinamento che migliorano la qualità dell’aria che respiriamo in casa nostra.

Le piante anti-inquinamento domestico

Leggevo su un blog che seguo periodicamente una notizia che, per un’amante come me del verde, mi ha fatto davvero piacere: sapevate che esistono delle piante che aiutano a purificare l’aria domestica? Io no.

Soprattutto durante l’inverno quando il ricambio d’aria avviene in minor misura all’interno della propria casa, avere qualche pianta giusta aiuta l’assorbimento di alcuni gas e sostanze tossiche;  cito di seguito ciò che ho letto per approfondire l’argomento:

si tratta soprattutto di piante ornamentali a foglia larga che combattono la cosiddetta “sindrome da edificio malato” (Sick Building Syndrome), una serie di disturbi che colpiscono circa il 20% delle persone che lavorano in ambienti chiusi e poco aerati. Così ad esempio il Ficus Benjamina, come la Gerbera e l’Aloe, assorbono sostanze nocive come la formaldeide e il benzene ed sono attive anche contro il fumo di sigaretta. Altrettanto utili sono poi le felci, che sono in grado di riequilibrare la carica ionica dell’aria, la Sansevieria e il Kalanchoe che combattono l’effetto delle radiazioni elettromagnetiche e il Clorofito, che elimina dall’aria la formaldeide e il monossido di carbonio. Tutte piante ornamentali che con poche cure, renderanno gli spazi domestici più gradevoli incentivando il nostro benessere.

Fonte: www.sologiardino.it

 

Elimina odori per la cucina

 

Per eliminare sgradevoli odori di cucina basta mettere a bollire un pentolino d’acqua con una quantità di aceto bianco (circa 1 bicchiere); mia nonna usava anche il metodo di imbibire uno strofinaccio di aceto bianco e lo lasciava vicino alla stufa in modo che evaporasse lentamente.

Disinfettante per tutte le superfici

Per disinfettare a fondo le superfici ho trovato una formula più efficace  dell’ igienizzante che uso di solitamente: in uno spruzzino da 750 ml ho messo 250 ml di alcool puro (per intenderci quello per liquori), 50 ml di succo di limone (per praticità ho comprato il succo di limone già pronto ma basterebbe il succo di 3 limoni circa) qualche goccia di detersivo per piatti ecologico (io utilizzo l‘Nr della Just) e il resto di acqua fino al riempimento del flacone. Mescolare bene agitando lo spruzzino una volta chiuso. Questo prodotto è ottimo anche per la pulizia delle piastrelle perchè l’alcool si asciuga senza lasciare aloni.

Se si desidera aumentare la profumazione si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale  (io ad esempio utilizzo l’olio 31 della Just dall’effetto balsamico).